Pagine

martedì 14 dicembre 2010

Alto Commissariato per i Rifugiati, 60 anni di vita

Il 14 dicembre 1950 nasceva l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) o nella dizione inglese (United Nations High Commissioner for Refugees, UNHCR), l'agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati.
Nasceva con il preciso scopo di assistere i rifugiati (lo statuto fu approvato con la risoluzione 428 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite) del dopo seconda guerra mondiale (per tale ragione gli fu conferito il Premio Nobel per la Pace nel 1954).
Inizialmente si occupava solo di rifugiati (chi esce dal proprio stato e non può rientrare per paura di essere perseguitato), poi nel tempo il mandato è stato esteso ai rimpatriati (rifugiati che chiedono di rientrare nel loro paese), ai richiedenti asilo (coloro che hanno chiesto asilo politico e sono in attesa di ricevere risposta), agli apolidi (coloro che non hanno cittadinanza in nessun stato) e sfollati interni (coloro che si spostano all'interno degli stati per conflitti o cause naturali).

Nel 1956 l'Agenzia coordinò le attività di assistenza ai rifugiati durante la Rivoluzione d'Ungheria, nel 1957 assistette i rifugiati cinesi ad Hong Kong e i rifugiati algerini in Marocco durante la guerra d'Algeria.
A partire dalla decolonizzazione africana negli anni '60 l'UNCHR dovette spostare il proprio focus di azione dall'Europa all'Africa, dove il susseguirsi delle grandi crisi del continente (dalla crisi congolese alla guerra del Biafra, fino alle più recenti del Ruanda, del Congo e del Darfur) e la difficoltà (contrariamente all'Europa) di trovare situazioni stabili per i rifugiati, costrinse l'agenzia
ha dedicate alla fine degli anni '60 2/3 delle proprie risorse.
Questo non impedì all'Agenzia di essere presente in Asia durante la nascita dello stato del Bangladesh e successivamente durante la guerra del Vietnam oppure in Medio Oriente ad assistere i profughi della Palestina.
Negli anni'80 l'UNHCR fu chiamata ad una nuova emergenza, il crescere dei conflitti interetnici (in Asia, in Africa e Centro America) dove era sempre più necessaria all'assistenza ai campi profughi, spesso situati in ambienti ostili. Nel 1981 otterrà il secondo Premio Nobel per la Pace.
Da allora il lavoro dell'Agenzia è stata fondamentale in tutti gli angoli più remoti del pianeta: il Sud Sudan, il Ciad, il Darfur, nel Sahara Occidentale, la Repubblica Democratica del Congo, in Iraq, in Afghanistan, nella Ex Jugoslavia, in Kenya.

Sono quasi 120 i paesi dove opera l'UNHCR con oltre 6000 addetti. Le persone assistite nel mondo sono oltre 20 milioni. Questo è l'ultimo rapporto (elativo al 2009, che viene pubblicato ogni giugno - Global Report 2009) dell'UNHCR.
L'Agenzia è spesso la prima a giungere nei luoghi dove vi sono rifugiati (è dei giorni scorsi l'ultimo intervento in Costa d'Avorio, dove a seguito del peggiorare della situazione generata dall'incerto esito elettorale si incominciano a muovere i primi profughi verso la Liberia, la Guinea e il Mali) , che spesso sono donne, bambini e anziani, con il compito di assisterli e proteggerli.

Sono le donne e gli uomini che operano (ed hanno operato) per l'Alto Commissariato per i Rifugiati che devono essere ringraziate per il loro instancabile lavoro in questi 60 anni.



Nessun commento:

Posta un commento