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giovedì 6 gennaio 2011

Cinema: Black Hawk Down

Black Hawk Down è un film del 2001 girato da un mostro scaro del cinema: Ridley Scott (che ha diretto Alien, Blade Runner, Thelma & Luoise, L'Albatross, Il Gladiatore e American Gangster, tanto per citare alcuni dei suoi film). E' interpretato da Ewan McGregor, Tom Sizemore, John Hartnett e Sam Shepard.
La storia si basa su un fatto realmente accaduto in Somalia e segue le orme di un saggio storico scritto da Mark Bowden (Black Hawk Down: A Story of Modern War) che è uscito in Italia con il titolo Falco Nero.
La storia è quella che avvenne il 3 ottobre 1993 a Mogadiscio, quando nel pieno della guerra civile somala iniziata nel 1992 (vedi post Somalia, una tragedia nel disastro) e che aveva già fatto 300 mila morti. Gli americani decidono di usare le loro forze speciali per catturare i ministri del generale Aidid, uno dei signori della guerra che si contendevano il potere e oggetto delle attenzioni americane. Il raid che doveva essere un rapido bliz condotto dagli elicotteri MH-60 Black Hawk diventa un incubo quando uno di essi viene abbattutto (successivamente ne sarà abbattuto un'altro) e tutti sono costretti a tentare di recuperare i feriti. Il piano viene così scoperto e le forze speciali sono costrette a chiedere aiuto alle truppe americane ed ai pakistani. Il bilancio di quello che doveva essere un rapido bliz, sarà di 19 morti americani (e 84 feriti) e oltre 1000 somali morti. I corpi di alcuni soldati americani furono visti dalle TV del mondo intero trascinati per le strade, come trofei, dai clan somali. A seguito di questo ennessimo schiaffo alla grande potenza mondiale, il presidente americano Bill Clinton deciderà il ritiro del contingente statunitense dalla Somalia, decretando di fatto una grave sconfitta politica, ancor prima che militare. Questo episodio ebbe un'altra tragica conseguenza. Poco dopo il ritiro americano scoppiò, a poca distanza, un'altra grave crisi quella del Ruanda (aprile 1994). E' opinione oramai diffusa che l'attendismo delle comunità internazionale e degli americani in particolare - che non vi sarebbe stato senza il precedente somalo - favorì il genocidio che portò alla morte di oltre un milione di persone in pochi mesi.




Un film di guerra (quindi per gli amanti del genere) sono due ore di intensa e sangunaria battaglia. Un film fazioso e ovviamente di parte sul piano della ricostruzione del conflitto (vi furono anche delle proteste da parte di alcune associazioni somale). Ma è interessante perchè sottolinea quanto importante fu questo episodio all'interno della politica estera americana (eravamo nel 1993, due anni dopo la prima Guerra del Golfo e nel pieno della Guerra dei Balcani). Inoltre Ridley Scott resta un grandissimo regista.
Il film ha vinto due Oscar: per il miglior sonoro e per il miglior montaggio (fatto dall'italiano Pietro Scalia).
Il film è girato in Marocco.

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