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martedì 4 gennaio 2011

Popoli d'Africa: Himba

Gli Himba (o Ovahimba) sono un gruppo etnico di circa 12 mila individui che vivono nella regione di Kunene, in particolare nell'area denominata Kaokoland, nella Namibia.
Sono pastori nomadi, strettamente collegati con gli Herero, di cui parlano la stessa lingua (in realtà parlano un dialetto ritenuto molto simile alla lingua herero).
Gli Himba discendono da un gruppo di Herero che verso il 1870 migrarono, attraversando il fiume Kunene (che oggi costituisce il confine tra Angola e Namibia), verso l'Angola per sfuggire all'aggressione dei Nama (il principale gruppo di Khoi Khoi). In Angola chiesero ospitalità ai boscimani Ngabwe (per questo furono chimati Ovahimba, che significa "popolo che mendica"). In questo modo evitarono i contatti con i tedeschi (come invece accadde tristemente agli Herero) e conservarono la loro caratteristica di pastori nomadi. Nel 1920, riattraversando il fiume Kunene, rientrarono nell'attuale Namibia, dove oggi vivono.
Grazie ai loro scarsi contatti con i colonizzatori gli Himba hanno mantenuto uno stile di vita tradizionale. Vivono in capanne di forma conica, realizzate con frasche di foglie di palma cementate con sterco e fango. Gi Himba non indossano abiti (i pochi usati sono usati esclusivamente dagli uomini) e si cospargono il corpo con una mistura di burro, ocra e erbe che ne caratterizza il tipico colore (viene ritenuto che la funzione della lozione sia quella di proteggere dal sole, mentre altri suggeriscono che vi siano motivi esclusivamente estetici). Per questa loro usanza sono stati anche chiamati " i pellerossa d'Africa". Gli uomini seguono le vacche al pascolo nelle lunghe transumanze, mentre le donne restano al villaggio e si occupano di tutto il resto, compreso il fuoco sacro, chiamato okuruwo che arde perennemente.
Hanno come base sociale la famiglia allargata. E' concessa lo poligamia (il primo matrimonio combinato dagli anziani gli altri con il consenso della sposa e dello sposo). Sono le donne a possedere le capanne.
E' da sottolineare - contrariamente a quanto spesso si legge - che gli Himba conoscono perfettamente la vita "occidentale". Non è raro vedere donne Himba in coda nei negozi oppure vedere un Himba alla guida di un furgone. Del resto da anni (dal 1996) gli Himba combattono con tutti i mezzi contro il progetto di un'enorme diga (163 metri d'altezza) sulle Cascate Epupa (per costruire una centrale idroelettrica) che allagherebbe 380 chilometri quadrati di pascoli Himba (oltre che circa 160 sepolcri).
Negli ultimi anni i contatti con i turisti stanno minando le basi della storia di questo popolo. Le immancabili visite ai villaggi Himba sono diventate il nuovo modo di guadagnare del popolo rosso e, stando ad alcune testimonianze, non è infrequente vedere Himba ubriachi a caccia di soldi dai turisti o giovani donne prostituirsi (vi segnalo questo racconto di viaggio).
Anche il governo della Namibia (infastidito dall'appoggio delle organizzazioni ambientaliste internazionali alla lotta contro la diga di Epupa) da tempo insiste perchè "gli Himba lascino le loro tradizioni, si vestano e si integrino con il resto della società".
Il futuro degli Himba, della loro cultura e del loro isolamento è in bilico.




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