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lunedì 26 settembre 2011

26 settembre 2002, traghetto affonda al largo del Gambia, una strage

Quella del 26 settembre 2002 non è certo una data storica per l'Africa, ma è senz'altro una giornata molto triste per molti. In quella giornata avvenne, nel silenzio, il più grave disastro marittimo africano ( e il secondo per numero di vittime nel mondo). Il traghetto Joola (nella foto) di oltre 79 metri, di proprietà dello stato senegalese, gestito dall'esercito che effettuava la rotta Dakar-Ziguinchor  affondò nella notte nelle acque dell'Oceano antistanti al Gambia. Fu una strage (vedi articolo sul Corriere della Sera del 28 settembre, in cui ancora si parla di 736 imbarcati). Ancora oggi non si conosce il numero esatto delle vittime sebbene molti fonti riportano il numero di 1863. Secondo i dati raccolti furono imbarcate almeno un numero vicino alle 2000 persone (di cui sicuramente 1034 con regolare biglietto, i bambini sotto i cinque anni non pagavano ed era prassi imbarcare persone senza biglietto), in una nave, la Joola (costruita in Germania nel 1990) che poteva ospitarne massimo 580. I superstiti accertati furono 64.
Vi sono anche immagini e un video amatoriale che ritraggono la partenza dello Joola da Ziguinchor, stracolmo di persone, visibilmente inclinato e con un motore in avaria. La forte pioggia e il vento, fecero il resto.
Alle 23.00 avvenne il disastro, secondo i superstiti, la nave si capovolse in 5 minuti, continuò a galleggiare fino alle 15.00 del giorno dopo quando si inabissò (nella foto si vede lo scafo rosso). I soccorsi ufficiali giunsero solo al mattino dopo, mentre alcuni pescherecci salvarono i pochi superstiti.

Ecco comunque il rapporto finale sul disastro del novembre 2002.

Pochi giorni dopo, il 4 novembre, il presidente del Senegal fece dimettere il Primo Ministro, Madiar Boye, l'unica donna che aveva ricoperto questo incarico in Senegal, e il suo governo. Nel settembre 2008 un giudice francesce, Jean Wilfrid Noel, ne chiese l'arresto per i fatti del Joola assieme ad altri 8 imputati (tra cui l'allora Ministro dei Trasporti e i vertici militari). Nel giugno 2009 la richiesta di arresto fu annullata.
I familiari delle vittime sono ancora in attesa.

Per la cronaca il servizio ferry tra Dakar e Zinguichor fu sospeso fino all'11 novembre 2005 quando fu ripreso con il traghetto "Willis". Dal 2008, dopo una lunga sospensione, il servizio è effettuato con la nave "Alme Sidoe Diatta".





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