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lunedì 13 gennaio 2014

13 gennaio 1963, in Togo il primo golpe dell'Africa Sub-Sahariana

Il 13 gennaio 1963 si consumò in Togo il primo colpo di stato militare in un paese indipendente dell'Africa nera. Da quel giorno nel continente africano sono avvenuti continui (e spesso cruenti) colpi di stato. Nel 2013 gli unici colpi di stato avvenuti nel mondo sono entrambi in territorio africano (Repubblica Centroafricana, marzo e Egitto, luglio).

Quel giorno, un gruppo composto da militari togolesi veterani dell'esercito francese, guidati da alcuni ufficiali, tra cui Etienne Eyadema, (che erano stati tutti esclusi dall'esercito) deposero e uccisero il Presidente eletto Sylvanus Olympio (egli fu il primo leader di un paese indipendente dell'Africa Sub-Sahariana ad essere ucciso). I golpisti misero al potere Nicolas Grunitzky (che già era stato primo Ministro dal 1956 al 1958 e che dopo aver perso le elezioni del 1960 contro Olympio era il leader dell'opposione).

Il golpe (per molti dietro vi fu la lunga mano della Francia e del Ghana), appunto il primo in Africa Sub-sahariana, fu uno shock per l'Africa che si trovava subito ad affrontare la difficile sfida della tenuta "democratica" dei nuovi stati. Solo Senegal e Ghana riconobbero il nuovo governo e l'Organizzazione degli Stati Africani decretò l'espulsione del Togo.

Grunitzky fu a sua volta deposto il 14 aprile 1967, quando in un golpe incruento Etienne Eyadema (più noto come Ghasseinghè) prese direttamente il potere. Governò per 38 anni con il pugno di ferro, fino alla sua morte avvenuta nel 2005 e instaurando una dittatura familiare. Da allora a guidare il paese è il figlio Faure.

Sylvanus Epiphanio Olympio apparteneva ad una ricca famiglia togolese di imprenditori. Lo zio. Octaviano, un afro-brasiliano, aveva fatto la fortuna all'inizio del secolo con l'import-export, divenendo il più ricco del paese. Sylvanus, che era nato a Lomè il 6 settembre 1902, studiò alla London School of Economics e divenne un manager della multinazionale anglo-tedesca Unilever. Lavorò in Nigeria, in Ghana e poi in Togo. Negli anni '50 si avvicinò alla politica prendendo parte alla leadership che negoziò l'indipendenza. giunta il 27 aprile 1960. Tra il 1958 e il 1961 fu Primo Ministro e nel 1960 sconfisse alla prime elezioni Nicolas Grunitzky (che era il fratello della moglie). La sua presidenza fu caratterizzata da una forte tensione con il Ghana di Kwame Nkrumah (che egli aveva definito "l'imperialista nero", da quando la parte inglese del Togo era stata inglobata nel Ghana indipendente), da una repressione dell'opposizione e dalla forte tensione con gli ex-militari dell'esercito francese. Questi ultimi lo deposero e dopo averlo prelevato da casa, lo uccisero lasciando il suo corpo di fronte all'Ambasciata Americana.

Un post sull'assassinio in un blog sui diritti umani in Togo

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