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sabato 3 ottobre 2015

Parco Nazionale degli Tsingy di Bemaraha

foto da wikipedia
Definire una "foresta di pietra" il paesaggio di questo parco non è assolutamente improprio. Situato nella regione centro-occidentale (Menebe) del Madagascar, la riserva integrale degli Tsingy di Bemaraha (istituito come parco nel 1997, ma protetto sin dal 1927) si estende per circa 670 chilometri quadrati ed è costituito prevalentemente dalla parte centrale di un massiccio calcareo. I Tsingy (che in malgascio suona tipo il luogo dove non si può camminare  piedi scalzi) non sono altro che delle formazioni rocciose calcaree a forma di guglia (un elemento piramidale alto e sottile, tipico delle cattedrali gotiche) di origine carsica, a volte alte centinaia di metri (300-400). L'erosione del vento e dell'acqua ha creato queste meraviglie della natura in epoca geologicamente antica. Per la sua caratteristica geomorfologia, rara nel suo genere, l'area (poi il Parco) è stata inserita nel 1990 dall'UNESCO nella Lista dei Patrimoni dell'Umanità (fu il primo sito del Madagascar ad entrare nella lista).
Il parco è coperto per oltre 80 mila ettari da fitta e densa foresta, che rappresenta un habitat ideale, per quanto difficile e incredibile, per molte specie animali e vegetali endemiche (che vivono solo in quel territorio). E' attraversato dal fiume Manambolo che costituisce la riserva di acqua per tutte le specie viventi.
Tra di esse vivono alcune specie rare e a rischio di estinzione, tra cui 11 specie di lemuri, 17 specie di rettili (tra le 60 presenti) e 6 specie di uccelli, delle oltre 100 presenti nella riserva. Per quanto riguarda le oltre 450 specie botaniche quasi l'80% risultano essere endemiche.

Il punto di partenza ideale (anche se non semplice, la pista è faticosa, chiusa nelle stagione delle piogge, più o meno da novembre ad aprile) per la visita del Parco è la città di Morondava, che dista circa 150 chilometri dalla riserva. Le difficoltà sono poi legate alla necessità di effettuare lunghe e talora difficili escursioni a piedi.

Qualche anno fa, una nota rivista di turismo, ha inserito il Parco Nazionale degli Tsingy di Bemaraha, tra i 21 siti Patrimonio dell'Umanità (meglio oltre 1000) di cui "pochi hanno sentito parlare".

Vai alla pagina di Sancara sui Patrimoni dell'Umanità in Africa

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