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mercoledì 14 settembre 2011

Popoli d'Africa: Bambara

I Bambara (chiamati anche Bamana) sono un gruppo etnico composto da oltre 2,5 milioni di individui che vivono soprattutto in Mali (dove costituiscono l'etnia principale della popolazione). Piccole comunità vivono anche in Guinea, Burkina Faso e Senegal.
Parlano  la lingua Bambara (a volte chiamata bamanankan) del gruppo delle lingue Mande. Oggi nel Mali è anche la più diffusa lingua interetnica parlata quasi da 7 milioni di africani. Ecco, per chi vuole approfondire, un link ad un dizionario bambara-italiano, scritto dalla maliana, che vive in Italia,  Mah Aissata Fofana.
Nonostante i tentativi dei missionari di convertire i Bambara al Cristianesimo, la componente animistica tradizione è ancora largamente prioritaria nel gruppo etnico, sebbene sono in corso processi di islamizzazione. I Bambara credono in un Dio creatore, chimato Ngala, colui che mantiene l'ordine nell'Universo e che coesiste con Faro che è invece responsabile "delle questioni umane" e della crescita dei frutti della terra.
I Bambara sono degli ottimi agricoltori (miglio, sorgo e arachidi in particolare). Secondo alcuni studi, si ritiene che siano stati i primi ad introdurre l'agricoltura nell'Africa subsahariana. Sono anche dei buoni allevatori di bestiame. Contrariamente a molte altre etnie i lavori agricoli e di pastorizia sono svolti da entrambi i sessi. La struttura sociale è basata su una discendenza patrilineare e su  di un sistema di caste, con nobili e "vassalli". Sono poligamici.
La loro origine (sebbene i primi insediamenti nell'area siano datati nel 1500 a.c.) si trova all'interno dell'Impero del Mali, il regno fondato dai mandinka che dominò l'Africa Occidentale dal 1235 al 1645. Nel suo massimo splendore l'Impero occupava un'area che dalla costa atlantica si estendeva fino ad oltre Timbuctu, lungo gran parte delle rive del fiume Niger.  
Alla caduta dell'Impero del mali, si formò a partire del XVII secolo un Regno Bambara (1660-1881) con capitale Segou che raggiunse il suo apice nella seconda metà del 1700 per poi dissolversi con l'arrivo dei francesi.
Secondo alcuni storici il nome bambara fu dato dai mercanti di schiavi mussulmani per indicare i "non credenti"-
I Bambara lavorano finemente il ferro, il legno, il cuoio, la ceramica e i tessuti. In particolare le maschere bambara, utilizzate in tutti i rituali, sono costruite con uno stile, denominato segou in cui i volti sono piatti, mentre il naso è particolarmente appuntito. Vi segnalo questo sito di arte africana con molte immagini di prodotti degli scultori bambara.


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