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giovedì 6 giugno 2013

L'Angola alla Biennale d'Arte di Venezia


Il Padiglione dell'Angola, alla sua prima apparizione alla 55° Biennale d'Arte di Venezia vince il Leone d'Oro come miglior partecipazione nazionale. L'installazione chiamata "Luanda, Encyclopedic City", curata dall'architetto bresciano Stefano Rabolli Pansera e dall'angolana Paula Nascimento, punta sull'opera fotografica del giovane luandese Edson Chagas.
Nella motivazione ufficiale si legge  "Per la capacità dei curatori e dell’artista che insieme riflettono sull’inconciliabilità e complessità della nozione di sito".

Il padiglione dell'Angola è stato allestito a Palazzo Cini ed è composto da 23 fotografie dell'artista in formato poster "interattivo" (o come qualcuno ha scritto "collezionabili").
Edson Chagas, nato a Luanda nel 1977 è emigrato a Londra quando aveva 16 anni e dove ha studiato fotogiornalismo, ma il legame con la sua città natale è restato intatto e forte. 
Le foto di Chagas sono infatti "istanti di luce rubati alla quotidianità suburbana di Luanda ed ai suoi sette milioni di abitanti". Sono foto di oggetti e sgangherate testimonianze di una umanità, quella dell'Africa sub-sahariana, che offre innumerevoli spunti di ricerca culturale.

Non entro in un campo, quello dell'arte, di cui ho solo strumenti estetici per giudicare. Il premio al Padiglione Angola, ho letto, non ha entusiasmato l'ambiente e forse scatenerà qualche critica e discussioni.

A me preme solo sottolineare come la presenza africana sia evidente anche nel complesso e difficile mondo dell'arte contemporanea.


Ecco una scheda su Edson Chagas su Contemporary And

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