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domenica 11 gennaio 2015

Orrori infantili

Non esiste giustificazione al fatto che una bambina di 10 anni si trasformi, certamente a sua insaputa, in una bomba umana. Non vi è ragione quando a farlo sono uomini e donne maturi, ancora meno quando a diventarlo è una bimba. I macellai che stanno dietro a fatti di questo genere non hanno diritto di esistere. Non scomodiamo ideologie, religioni, principi ed altro. Sono criminali. Punto.

L'utilizzo di bambini, per farne degli insospettabili kamikaze, non è una novità. Nel nostro mondo marcio, già in Afghanistan o in Pakistan sono stati usati da animali simili a quelli nigeriani e forse molti di quelli che oggi gridano all'orrore la cosa l'hanno già dimenticata.

foto da Buongiorno Africa

In Nigeria, come in quasi tutta l'Africa Sub-Sahariana, i bambini muoiono, ogni giorno a migliaia nella quasi totale indifferenza del resto del pianeta. Muoiono di fame, di stupide malattia e di cose più serie che da noi sarebbero quasi tutte evitabili.

Ma, i bambini sono anche oggetto delle violenze degli adulti. Molti nascono sapendo che la loro vita sarà breve, molto breve. Nascono già segnati dalle violenze, dalle malattie e dal dolore e superare i 5 anni di vita, è già segno di una tempra forte (o di un destino segnato), capace di affrontare una difficile esistenza.

Molti sono costretti, già in fasce, a seguire genitori in fuga. Da guerre e da violenze di ogni genere. A vedere i propri genitori, i propri fratelli o i propri simili morire senza ragioni o a vedere la propria madre stuprata da un gruppo di uomini.

I più fortunati crescono, e diventano essi stessi oggetto delle attenzioni dei grandi. Alcuni rapiti per diventare, già giovani, micidiali armi di morte, altre per diventare schiave sessuali di guerriglieri in perenne movimento. Ma, può andare peggio, come ad esempio essere mutilati per sprezzo della vita umana.
Altri ancora, forse più fortunati, sono condannati al lavoro ed ad una povertà estrema che difficilmente li porterà a diventare adulti.

Le bambine di dieci anni, come quella trasformata in bomba umana, hanno già visto e provato cose che in tutta la nostra esistenza, per fortuna, non incroceremo mai.

Da decenni osserviamo queste cose, per fortuna lontane dalle nostre terre. Esse giungono alla nostra attenzione solo quando servono a confermare altre cose. Probabilmente, senza i fatti di Parigi, perfino l'atroce notizia della bambina nigeriana, avrebbe avuto poco risalto qui da noi.

Tra qualche settimana la notizia sarà lontana e le ragioni che determinano povertà estrema e mancanza di un valore della vita, che costituiscono il terreno fertile a cui attingono gli estremisti e i criminali, saranno già dimenticati, e tutti riprenderemo la nostra vita, più o meno agiata.

Non importa se per continuare a vivere nel nostro mondo dorato (per carità anch'esso con le sue difficoltà) il prezzo da pagare è che altri stentino perfino a mangiare. Il gioco che abbiamo creato, con le sue regole, è spietato e non importa se tanti sono sacrificati.

Molti quel gioco non potranno mai nemmeno provare a giocarlo.





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