giovedì 14 ottobre 2010

Cairo islamica

Con Cairo Islamico, o Cairo Fatimida si vuole identificare quella parte della metropoli antecedente allo sviluppo dei quartieri europeizzati. Il sito, dal 1979, è patrimonio dell'Umanità UNESCO. I Fatimidi sono la dinastia sciita ismailita più importante dell'islam e nel 969 occuparono l'Egitto e fecero del Cairo la loro capitale. Oggi le mura sono perse, mentre permangono, ben conservati monumenti e moschee.
Le moschee, paragonabili alle grandi cattedrali europee, furono costruite durante il periodo di espansione islamico, dal X al XIX secolo. L'area del Cairo islamico è molto estesa e densamente popolata (contrariamente ad altri grandi centri storici del mondo).
Tra i luoghi di grande interesse nella Cairo Islamica vi sono il grande bazar medioevale Khan -el Khalili, cuore commerciale del quartiere e uno dei più grandi mercati del Medio-Oriente, costruito nel 1382 e successivamente distrutto nel XVI secolo. Vi è poi la moschea di Sayyidna al-Hussein, costruita nel 1870 ed aperta oggi solo ai mussulmani, la moschea di El Azhar, uno dei più grandi centri di cultura islamica, costruita nel 970, la moschea del Sultano Hassan, costruiita nel 1300, che ha una triste storia legata alla caduta dei minareti, il primo dei quali cadde uccidendo 300 persone. Inoltre vi è la cittadella (nella foto) fondata nel 1176 da Saladino e che fu sede del potere per oltre 700 anni.

Una buona guida in rete sul Cairo è quella di Egitto per Caso

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