sabato 23 ottobre 2010

Cinema: Gorilla nella nebbia (1988)

Nel 1988 Michael Apted, regista inglese che aveva già girato Gorky Park e la Ragazza di Nashville, dirige questo film sulla storia di Dian Fossey, una primatologa americana che concentrò i suoi studi sui gorilla, uccisa in Ruanda il 26 dicembre del 1985.
Il ruolo della Fossey è affidato ad una bravissima Sigourney Weaver (già protagonista straordinaria di Alien e di Un anno vissuto pericolosamente).
E' la storia di Dian Fossey (basato su un suo libro autobiografico), dei suoi studi sui gorilla in Ruanda (iniziati nel 1967) , della sua lotta contro i bracconieri e che si conclude con il suo omicidio alla fine del 1985.
Il film è interamente girato in Ruanda, mentre i gorilla sono a volte sostituiti da umani travestiti.
E' un film che merita di essere visto, non solo per una storia che appassiona per la sua straordinarietà e drammaticità o per gli splendidi paesaggi delle montagne del Ruanda, ma perchè capace - pur non essendo un documentario - di "istruire" sui gorilla e sul loro comportamento. Un film che racconta di un sogno e di un ossessione.
Come spesso accade, il film ha fatto conoscere al grande pubblico una storia - umana e professionale - di quella che è stata ritenuta una delle più grandi studiose di gorilla nel mondo. Allo stesso tempo - come avviene spesso nei film biografici - si può notare una certa superficialità e qualche ripetizione.





Dian Fossey era nata a San Francisco (USA) nel 1932. Dopo un'infanzia difficile, i genitori si separarono quando lei aveva 3 anni, il padre era alcolista (si suiciderà ne l 1968) e il nuovo compagno della madre non la considererà mai come una figlia, cresce con un forte interesse per gli animali. Studia veterinaria e si laurea in terapia occupazionale. Nel 1957 fece il primo viaggio in Africa, ma fu nel 1963 che in Tanzania incontrò il Prof. Louis Leakey e la moglie, uno dei maggiori studiosi sulle scimmie antropomorfe che gli fecero cambiare la vita. Nel 1966 ottenne un finanziamento per studiare i gorilla in Zaire, ma opportunità politiche, la fecero arrivare in Ruanda, dove nel 1967 fondò il Karisoke Research Centre (due tende e un fuoristrada). Così Dian descrisse il suo primo incontro con i gorilla: "Sbirciando tra il fogliame, riuscimmo a distinguere un curioso gruppo di gorilla neri come la pece, la testa pelosa, il volto che pareva una maschera di cuoio. Ci scrutavano a loro volta. Gli occhi scintillanti dardeggiavano nervosamente sotto le spesse sopracciglia, quasi cercassero di stabilire se avevano di fronte amici ben disposti o potenziali avversari. Fui all'istante colpita dalla magnificenza fisica dei giganteschi corpi nero-lucenti, in perfetta armonia con la verde tavolozza del fogliame della foresta …".
Nel 1970 Dian apparve sul National Geographic, consacrando così la sua fama di studiosa. Alla fine degli anni '70 la Fossey, a seguito dell'uccisione da parte dei bracconieri di alcuni gorilla, ingaggiò una vera e propria lotta contro il bracconaggio, colpendo gli autori dei reati con l'uccisione del loro bestiame o con l'incendio delle loro capanne. La tensione crebbe a tal punto che nel 1981 Dian Fossey fu costretta ad abbandonare il Ruanda. Ritornò nel 1983, ma il 26 dicembre del 1985 fu trovata morta con il cranio fracassato colpita dagli stessi strumenti con cui vengono uccisi i gorilla. E' seppellita insieme ai suoi amati gorilla. Grazie al suo lavoro, e al suo sacrificio, oggi i gorilla sono specie protetta (ma i bracconieri continuano a colpire).

Vedi la scheda WWF sui Gorilla e su i pericoli che essi corrono.

The Dian Fossey Gorilla Fund International, nata nel 1978 proprio per volere di Dian, continua a proteggere e studiare i gorilla nel mondo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

film bellissimo,interpretato magistralmente da una meravigliosa attrice..che storia!!!!diane fossey è stata davvero una persona eccezionale...

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