venerdì 20 luglio 2012

Leone, il re della savana

L'immagine del leone (Panthera leo) è associata all'Africa. In effetti, se si esclude un piccolissimo gruppo di questi felini (circa 400) , presente presso il Gir Forest National Park del Gujarat in India (della sottospecie Panthera leo persico), il leone vive solo in Africa sub-sahariana. Un tempo (gli studiosi indicano in circa 10 mila anni fa)  il leone era il mammifero più diffuso dopo l'uomo. Poi lentamente è sparito dall'Europa, dal Nord America, poi dal Medio Oriente e dall'Africa del Nord (circa un secolo fa).
A dispetto dell'appellativo di "re della giungla" (ovvero la foresta pluviale tropicale), il Leone vive (tra i 16 e 20 anni) esclusivamente nella savana e raramente si avventura in spazi ove la visuale è limitata (la giungla, appunto). Il leone, che è un predatore carnivoro, si nutre di 5-7 kg di carne al giorno ma, può arrivare ad ingerire fino a 30 kg di carne in un'unico pasto. E' l'unico felino dotato di un dimorfismo sessuale (differenza tra maschi e femmine) così accentuato, rappresentato dalla folta criniera che è presente solo nei maschi adulti.


L'Habitat del Leone, da Wikipedia
I dati dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il massimo organismo mondiale che si occupa della conservazione del patrimonio naturalistico, dicono che sin dal 1996 il leone è classificato tra le specie Vulnerabili (VU). Infatti la sua popolazione è in diminuzione di circa il 30% nelle ultime due decadi. Essere in grado di "contare" il numero dei leoni che vivono nel pianeta è un'impresa complessa. Le ultime stime parlano di un numero tra i 16.000 e i 30.000 esemplari (tanto per fare un paragone a metà degli anni '90, si stimavano essere tra i 30.000 e i 100.000, mentre negli anni '50 si stimavano in 400 mila).
A far calare il numero dei leoni incidono diversi fattori, ma il più evidente è quello della competizione con gli uomini. I leoni vengono uccisi per difendere gli allevamenti e le persone, poichè nel tempo l'habitat umano si è esteso ed ha invaso quello dei felini. Il conflitto con l'uomo determina anche la perdita di vite umane: un recente studio ha stimato in 400 le vittime dei leoni in Tanzania nel periodo 1997-2007. Altri stimano in una settantina i morti annuali a causa degli attacchi dei leoni. Gli studiosi però propendono nel collegare gli attacchi dei leoni agli uomini alla cattiva salute dei felini (ovvero animali feriti o menomati per cacciare le prede abituali).
Ngorongoro, 1991
Un'altro elemento che contribuisce alla riduzione di questi felini è la caccia. Il Leone continua ad essere un trofeo ambito da parte dei cacciatori. Infine, l'ultimo elemento che determina la diminuzione del numero dei leoni sono le malattie.







dalla rete
Il leone è sempre stato oggetto di un fascino del tutto particolare da parte dell'uomo sin dalle origini. Il termine leone ha spesso significato coraggio, intravedendo nel comportamento del felino quello di un inarrendevole e fiero guerriero. Sicuramente sarà per la sua mole (può arrivare ad un peso vicino ai 200 kg per una lunghezza di 2,5 metri e un altezza di 1,2 metri), per la sua criniera maestosa o per il suo ruggito che incute timore e rispetto. Quel che è certo che sono infinite le storie (non solo in Africa), i racconti, i film, i quadri, i cartoni animati, i loghi e perfino le canzoni che hanno come soggetto i leoni. In tutti gli zoo del mondo (si contano circa 2000 esemplari negli zoo del pianeta, più o meno equamente divisi tra la sottospecie africana e quella asiatica) i leoni sono un punto di attrazione e la chiave del successo.

Tra i temi che Sancara ha trattato e che riguardavano i leoni, vi segnalo i film Nata libera (dalla storia vera delle leonessa Elsa allevata dai coniugi George e Joy Adamson) e Spiriti delle Tenebre (da un'altra storia vera, sicuramente meno romantica).

E' evidente che oggi i Leoni vivono esclusivamente nei Parchi nazionali africani dove possono essere tutelati e protetti. Quelli dove sono più numerosi, sono l'Etosha in Namibia, il Serengeti in Tanzania e il Kruger in Sudafrica. Questi sono alcuni dei parchi africani, di cui Sancara ha scritto un post, in cui è ancora possibile osservare i leoni:

- Parco Nazionale W Region (Niger, Burkina Faso, Benin)


La scheda sul Leone della IUCN Red List
Pagina sui Leoni della African Wildlife Foundation
Foto sui leoni da ARKive
Pagina del Leone su Wikipedia, per tutte le curiosità su questo splendido felino


Vai alla pagina di Sancara Animali d'Africa

2 commenti:

Francesca Arcidiacono ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gianfranco Della Valle ha detto...

Concordo, sono animali stupendi e vederli, liberi da vicino, paralizzano!
Ciao e grazie per l'intervento
Gianfranco, Sancara

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