giovedì 22 maggio 2014

Agostinho Neto (1922-1979), il poeta militante



Noi dell’Africa immensa al di là del tradimento degli uomini
attraverso  foreste maestose invincibili attraverso il fluire della vita
ansiosa vèemente copiosa nei fiumi ruggenti per il suono armonioso di marimbe in sordina
per gli sguardi gioventù delle folle folle di braccia di ansia di speranza
dell’Africa immensa sotto l’artiglio sanguinanti di dolore e speranza di amarezza e di forza
sanguinando sulla terra sventrata dal sangue delle zappe
sanguinando nel sudore del lavoro forzato del cotone
sanguinando fame ignoranza disperazione morte
nelle ferite sul dorso nero del bambino della madre dell’onestà

sanguinanti e germoglianti ....


Presidente Angola (1975-1979)
Poeta e politico

Antonio Agostinho Neto, è stato un poeta e successivamente un politico angolano. E' stato sicuramente l'uomo, che più di altri, ha guidato l'Angola all'indipendenza. Oggi è considerato un eroe nazionale in Angola. Nato il 17 settembre 1922 nella provincia di Bengo, figlio di un pastore metodista e insegnante e di una madre maestra elementare, studiò a Luanda. Durante il lavoro come volontario nel servizio sanitario viene a contatto con le dure e misere condizioni degli abitanti di Luanda e sicuramente questa esperienza, oltre a formarne la sua coscienza politica e poetica, lo indirizza a studiare Medicina prima a Coimbra e a Lisbona. Proprio a Lisbona venne a contatto con altri esponenti della lotta-anticoloniale attraverso la Casa dello Studente (incontra in particolare Amilcar Cabral, Mario Pinto de Andrade, Eduardo Mondlane e Marcelino Dos Santos, tanto per citarne alcuni). Per questo motivo fu arrestato la prima volta nel 1952 dalla polizia Pide e ancora nel 1955 quando oramai è diventato un leader studentesco. Resta in carcere oltre due anni e dove scrive poesie e ottiene la solidarietà degli intellettuali francesi (da Sartre a Aragon) Si laurea in medicina nel 1958 (secondo alcuni è stato il primo medico angolano).
Nel 1956 è tra i fondatori dell'MPLA (Movimento Popolare di Liberazione dell'Angola), di cui dal 1962 fu leader. 
L'8 giugno 1960 fu arrestato nuovamente e detenuto a Capo Verde, da dove fuggì recandosi in Marocco. Da lì all'odierna Kinshasa, dove diventa presidente dell'MPLA.
Neto, si reca nel 1962 negli Stati Uniti, dove cerca di trovare appoggio presso l'amministrazione Kennedy alla lotta contro i portoghesi, ma gli americani (già coinvolti nell'estrazione petrolifera in Angola) preferiscono appoggiare il movimento anti-comunista, l'FNLA di Roberto Holden (successivamente si legheranno per decenni l'UNITA, che nacque nel 1964 da una scissione guidata da Jonas Savimbi in seno al FNLA e che guidò la lunga guerra civile contro l'MPLA).
Solo nel 1965 Neto incontra prima Che Guevara e successivamente Fidel Castro, da cui ottiene aiuti e cooperazione, e con cui condivide idee e pensieri.


Nel 1973, durante un viaggio in Bulgaria, conosce Mihaela Marinova, da cui avrà una figlia. 

All'indipendenza dell'Angola (11 novembre 1975) Agostinho Neto divenne il Presidente della neonata repubblica di Angola, ma subito dovette affrontare una sanguinosa guerra civile che si protrarrà fino ai nostri giorni (2002).

Nel 1977 sfugge ad un attentato.

Il 10 settembre 1979 Agostinho Neto muore (non senza generare dei sospetti) a Mosca durante un intervento chirurgico per un cancro al pancreas. Aveva da poco compiuto 57 anni.

Le sue opera poetiche, che risalgono soprattutto al periodo 1948-1960, ovvero prima del forte impegno politico, sono state anche tradotte in italiano e pubblicate nel 2001, con il titolo Speranza Sacra dalle Edizioni Lavoro. Il suo lavoro sembra essere un continuo esortare il suo popolo a rivendicare diritti negati per secoli. 
Neto ha poi trasferito questa rivendicazione e questa carica di rivalsa sociale e antropologica nella sua attività politica che gli hanno permesso di guidare il popolo angolano all'indipendenza, nonostanze le interferenze esterne. Lo scoppio della guerra civile (e la sua morte) gli hanno poi impedito di trasformare le sue idee e il suo forte impegno in qualcosa di realmente utile per il suo popolo angolano. Alla sua morte gli successe l'ingegnere Josè Antonio Dos Santos, già Ministro degli Esteri, che ancora oggi guida il paese.

Per saperne di più:
- Il discorso di Neto il giorno dell'indipendenza dell'Angola (11 novembre 1975)
- Un'analisi del suo pensiero politico e poetico

Libri in italiano:
- Speranza Sacra, Edizioni Lavoro, 2001
- Africana, Feltrinelli, 1999


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