domenica 19 agosto 2018

Muore Kofi Annan, con molti rimpianti

Si spento in Svizzera, a Berna, ad 80 anni, Kofi Atta Annan, ghanese, che fu dal 1 gennaio 1997 al 31 dicembre 2006 Segretario Generale delle Nazioni Unite. Fu il secondo africano a ricoprire questa carica (dopo l'egiziano Boutros Boutros Ghali) e il primo di pelle nera. Nel 2001 fu Premio Nobel per la Pace assieme alle Nazioni Unite.
Figlio di una famiglia aristocratica Ashanti, studiò nella sua città natale (era nato nel 1938), Kumasi, poi negli Stati Uniti (in Minnesota) e  infine in Svizzera. Una vita intera , a partire dal 1962, passata lavorando per le organizzazioni internazionali del sistema delle Nazioni Unite. 
L'OMS  (Organizzazione della Sanità Mondiale) prima, poi UNHCR (Agenzia per i Rifugiati) e infine le Nazioni Unite, dove ha ricoperto vari incarichi fino a quello di Segretario Generale.
Fu a capo delle Missioni di Pace ONU (DPKO) dal marzo 1993 al Dicembre 1996, gli anni peggiori per il Peacekeeping. Furono gli anni del fallimento Somalo (fine 1993), del genocidio del Ruanda (aprile 1994) e del genocidio di Srebrenica (1995). Insomma anni che hanno segnato profondamente la geopolitica mondiale e di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze.
Quello del genocidio del Ruanda è stata una macchia che Kofi Annan, ha portato, come un fardello, per tutta la sua vita. Quando il comandante canadese della Forza ONU in Ruanda, il generale Romeo Dallaire, scrisse al quartier generale ONU, ben tre mesi prima del genocidio un telegramma che anticipava il massacro, fu proprio Kofi Annan ad opporsi ad una azione preventiva.
Fu lo stesso Kofi Annan, 10 anni dopo ad ammettere "Avrei potuto e dovuto fare di più. Il ricordo doloroso del Ruanda, con quello della Bosnia, ha molto influito sulle mie azioni successive".
Certo non si può scaricare tutte le colpe sul diplomatico ghanese (che a scanso di equivoci non era al tempo Segretario Generale) o ridurre il suo grande contributo alla diplomazia internazionale e al nuovo corso delle Nazioni Unite. Come ebbe modo di affermare lo stesso Dallaire "Certo la mia missione è sicuramente fallita ma, è stata la missione dell'intera Umanità a fallire miseramente in Ruanda".
Sicuramente Kofi Annan è stato un uomo importante per il continente africano che ha contribuito a far crescere il peso dell'Africa (ancora non proporzionato alle sue risorse e al suo spessore economico) all'interno della diplomazia mondiale.

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