mercoledì 29 febbraio 2012

29 febbraio 1960, terremoto di Agadir

Erano le 23.40 del 29 febbraio 1960, quando una scossa di terremoto di magnitudo 5,7 gradi Richter devastò la città di Agadir in Marocco. Furono 15 secondi di forte attività sismica che distrussero la città vecchia di Agadir sulla costa Atlantica. Con una numero di 12-15 mila morti (alcune fonti parlano anche di 20 mila morti, un terzo della popolazione) e 25 mila feriti, quel terremoto è stato il più forte sisma mai registrato nel continente africano.
La città di  Agadir (il cui nome sembra derivi dal berbero "granaio fortificato") assunse questo nome nel 1571 quando il forte portoghese di Santa Cruz de Cap de Guè (costruito nel 1504)  fu conquistato dal sultano Mohamed ech Cheick. Agadir fu conosciuta nel mondo nel 1911 poichè accadde quello che da tutti è conosciuto come "incidente di Agadir" o "crisi di Agadir"- cioè quando i tedeschi tentarono di impedire alla Francia di instaurare il protettorato sul Marocco, inviando appunto ad Agadir la cannoniera Panther. La tensione in Europa fu altissima per molti mesi.
L'epicentro del terremoto fu esattamente sotto la città storica (i sismologi parlano di 2-3 km nel sottosuolo) e questo, assieme ad una fragilità degli antichi edifici, spiega la grande forza distruttrice che ebbe il terremoto. La zona vecchia fu completamente rasa al suolo (nella Kasba crollarono il 100% degli edifici, tutti tranne una cabina elettrica di trasformazione). Nei quartieri storici di Adouar, Yachech, Fourti e Talborj la distruzione fu pressochè totale (90-100%), il quartiere Ville Nouvelle ebbe distruzioni tra il 50 e il 70%, mentre altre zone della città, tra cui la zona industriale e quella portuale, persero dal 20 al 30% degli edifici.
A soccorrere gli abitati di Agadir furono i militari della base aereonavale francese - siatuata a pochi chilometri - e successivamente le squadre di soccorso inviate da Francia e Olanda, oltre naturalmente ai volontari marocchini.
Il re del Marocco Mohammed V affido al figlio Hassan II (che divenne re l'anno successivo e regnò fino alla sua morte nel 1999) il compito di gestire la ricostruzione della città che venne edificata più a sud (oggi è possibile ancora vedere in cima alla collina di Cap Ghir i resti terremotati della vecchia Kasba) della vecchia Agadir. La ricostruzione iniziò il 30 giugno 1960, quasi contestualmente alla rimozione delle macerie. Sul terremoto di Agadir vi è anche un romanzo omonimo scritto dal marocchino Mohammed Khair-Eddine (1941-1995).

Ecco un sito, in francese, dedicato al Terremoto del 1960
Le foto di questo post sono tratte da questo sito (pbase.com).

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1 commento:

Fênix27 ha detto...

Olá,
Parabenizo tudo em seu blog, aqui tem conteúdo de grande importancia.
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Abraços.
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