venerdì 10 febbraio 2012

Djemila

Djemila, l'antica città romana Cuicul, è un villaggio montuoso (si trova a 900 metri) dell'Algeria che si trova ad est di Algeri. Oggi è un sito archeologico di grande importanza dove sono conservati, bene, i resti della città romana, ritenuta uno dei massimi esempi dell'architettura romana in Nord Africa. In particolare un teatro, due fori, basiliche, arco, templi, terme e strade. La città fu costruita nel I secolo d.c.,precisamente durante il regno di Marco Cocceio Nerva (96-98 d.c.) prima come avanposto militare e solo successivamente, a partire dal III secolo, un grande mercato soprattutto di prodotti agricoli (in particolare olive), nonchè luogo di culto cristiano.
Dal sito dell'UNESCO
Dopo la caduta dell'impero romano (tra il V e il VI secolo) la città fu lentamente abbondanata e dai mussulmani (la città cadde in mano prima ai Vandali e poi ai Bizantini), fu denominata Djemila (che in berbero significa "la bella"). Si persero le sue tracce a partuire dagli anni 1000-1100.
Arco di Caracalla
Solo nel 1700, quando i primi viaggiatori europei iniziarono ad esplorare le vaste aree del nord africa, furono scoperte le rovine dell'antica città. I lavori di scavi veri e propri iniziarono nel 1909 ad opera degli archeologi francesi. Vi fu anche un piano iniziale, per fortuna poi abbandonato, di trasferire l'Arco di Caracalla a Parigi (però molte sculture furono portate in Francia dove sono ancora oggi). I lavori di scavo terminarono nel 1957 e molte cose sono ancora da scoprire. Oggi poche città romane sono in grado di fornire un quadro d'insieme così ben delineato nelle forme e nell'architettura come Djemila.


Nel 1982 il sito è divenuto, proprio per le sue caratteristiche di unicità e di stato di conservazione un Patrimonio dell'Umanità UNESCO  come "una delle più belle rovine romane del mondo".

Dal 2006 a Djemila si svolge un importante Festival Internazionale (Festival de Djemila) di musica algerina.

Vi posto anche il link al portale Il Mediterraneo dove vi sono anche dei filmati sul sito archeologico.

Vai alla pagina di Sancara sui Patrimoni dell'Umanità UNESCO in Africa

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