venerdì 29 aprile 2011

Popoli d'Africa: Shilluk

I Shilluk (o Chollo) sono una popolazione del Sudan centrale e meridionale (una zona tra il bacino del Sobat e quello del Nilo Bianco), per un numero stimato di 600 mila individui (secondo altre fonti superano il milione). Sono il terzo gruppo etnico del Sudan dopo i Dinka e i Nuer. Parlano la lingua nilo-sahariana shilluk.
Secondo gli storici i Shilluk sono migrati dalla zona dell'Uganda.
Oltre che di agricoltura e all'allevamento, vivono anche di caccia e pesca.
L'allevamento dei bovini rappresenta un punto centrale della vita dei Shilluk. Nessuno si sognerebbe si sposarsi senza aver prima aquistato un numero sufficiente di mucche da consegnare alla famiglia della sposa.
Hanno una struttura societaria complessa organizzata in clan e vivono in grandi villaggi con capanne di forma conica. Nei villaggi il capo viene eletto, mentre vi è un re (secondo alcuni il Regno Shilluk è tra i più antichi oggi ancora vivi in Africa), che trasmette il potere ereditario ai suoi figli, che rappresenta l'intero popolo shilluk. Il re ha anche una rapppresentazione divina, sebbene una buona parte della popolazione ha abbracciato il cristianesimo (sono presenti sia cattolici che protestanti).
I Shilluk sono conosciuti anche per le scarificazioni della pelle, poichè per loro "la pelle liscia si adatta solo ai bambini".
Dal 2003 gran parte dell'area dove vivono è stata interessata dal conflitto tra il governo centrale e la SPLA del Sud e successivamente da questioni interne allo stesso Sud Sudan. Molti Shilluk sono stati costretti ad abbandonare le loro terre.
Nell'estate del 2010 vi fu anche un massiccio attacco degli uomini della SPLA ai villaggi dei Shilluk allo scopo di bloccare la ribellione locale e disarmarli. Vi posto questo approfondimento di Al Jazeera.

Il sito Pachodo.org (dal nome della maggior città dell'area del Sudan abitata dai Shilluk) fornisce molte informazioni sulla storia e l'attualità di questo popolo.

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