giovedì 8 settembre 2011

Cinema: Lumumba

Lumumba, è un film del 2000 diretto dal regista haitiano Raoul Peck ed la ricostruzione più veritiera dell'ascesa (gli ultimi mesi della sua vita) e dell'assassinio di Patrice Lumumba, principale interprete della lotta all'indipendenza del Congo Belga (poi Zaire e oggi Repubblica Democratica del Congo), divenuto Primo Ministro e poco dopo assassinato da militari belgi, dalla Cia e da ufficiali congolesi vicini a quello che succesivamente diventerà il signore e padrone del paese, Mobutu Sese Seko.
E' un film duro, a tratti forte e comunque triste. La storia di un uomo che ha fortemente creduto e lottato per la sua gente e per i suoi ideali e che è rimasto vittima di un complotto internazionale. Un uomo che come ha avuto modo di definirlo Ryszard Kapuscinski "non ha avuto il tempo di diventare una leggenda come Che Guevara, diventato un simbolo".

Raoul Peck, nato ad Haiti nel 1953, scappa nel 1961 dal suo paese, sotto la dittatura di Duvalier, assieme alla sua famiglia, per recarsi, nello stesso anno dell'assassinio di Lumumba, a Leopoldville nel Congo Belga, dove vivrà fino a 32 anni. Questo legame con il paese lo segna profondamente. Già nel 1991 girerà un documentario su Lumumba (Lumumba, la mort du prophete"), mentre il film Lumumba lo farà conoscere al mondo. Per breve tempo, negli anni '90, Peck è stato anche Ministro della Cultura ad Haiti durante la presidenza Aristide.



Il film è girato in Mozambico ed è interpretato dall'attore francese di origine camerunese Eriq Ebouaney, che oltre ad offrire una grande prova di attore ha anche una straordinaria somiglianza con il vero Lumumba.
Putroppo il film non è mai uscito ufficialmente nella sale italiane (nonostante sia giunto secondo al Festival del Cinema Africano di Milano nel 2001), un vero peccato, per un prodotto che oltre ad essere ben confezionato da un punto di vista cinematografico avrebbe anche consentito di comprende l'origine di molti dei mali che oggi affliggono la Repubblica Democratica del Congo, e che fanno del paese da tutti hanno definito uno "scandalo geologico" per l'immensità delle sue risorse minerarie, uno dei paesi più poveri ed insanguinati del pianeta.

Il 17 gennaio 1961 non solo si spegneva violentemente la giovane vita di Patrice, ma forse si soffocavano per un lungo tempo le speranze si emancipazione e di crescita di un'intero continente.

In film è visibile tutto su Youtube (in 9 pezzi) a partire dal primo.

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4 commenti:

rossorosso ha detto...

Non è mai uscito nelle sale italiane? Chissà perchè, ci avrei scommesso.....Comunque cercherò altri canali....Grazie per l'informazione e ciaoooooooooo.

Francesca Pendergast ha detto...

volevo segnalarti anche un altro film che io ho trovato bello: Nowhere in Africa http://italia-film.com/film-drammatici/9685-nowhere-in-africa-streaming-film-megavideo.html e poi il documentario Africa Addio...un po' borderline, ma girato meravigliosamente bene

ciao ;)

Gianfranco Della Valle ha detto...

Ciao "Rossorosso", in Italia oltre ad essere stato presentato nel 2001 al Festival del Cinema Africano a Milano (dove è giunto secondo) e aver girato in qualche circuito cinematrografico, non è mai stato ufficialmente rilasciato (che significa, nella tradizione italiana, non esiste traduzione in italiano). Nel mio post ho messo il link a Youtube dove c'è tutto in 9 pezzi in ediziona francese con sottotitoli in inglese. Ciao e grazie
Gianfranco, Sancara

Gianfranco Della Valle ha detto...

Grazie Francesca. Di Nowhere in Africa ho già scritto in un post (http://www.sancara.org/2011/03/cinema-nowhere-in-africa.html) e concordo anch'io l'ho trovato bello, bensì un pò lungo.
Mentre per Africa Addio - ho un post scritto in bozza da mesi (prima o poi uscirà) proprio per la sua particolarità, ben oltre il borderline, a tratti bello a tratti fastidioso!
Ciao e Grazie, Gianfranco, Sancara

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