giovedì 31 maggio 2012

Charles Taylor: un criminale

Charles Taylor, oggi  (foto The Sun)
E' di questi giorni la notizia, che molti aspettavano, della condanna a 50 anni di reclusione di Charles Taylor, ex Presidente della Liberia, per "aver facilitato e incoraggiato crimini di guerra e crimini contro l'umanità" durante le guerra civile in Sierra Leone (1991-2001). Taylor è stato condannato (l'accusa aveva chiesto 80 anni  - è da ricordare che la Corte Speciale delle Nazioni Unite per la Sierra Leone non può condannare all'ergastolo) per 11 capi d'accusa, tra cui l'omicidio, lo stupro, la mutilazione e l'uso di bambini soldato. 
E' la prima volta che un ex-capo di Stato viene condannato da un Tribunale Speciale. Grazie ad un accordo, Taylor, sconterà la sua condanna (ovvero parte di essa, visto che ha già 66 anni) in Gran Bretagna. 


La condanna di Taylor - sebbene criticata dalle associazioni delle vittime  che chiedevano una condanna per "aver commesso i fatti" e non per "averli facilitati e incoraggiati", è un passo importante verso la giustizia ed un monito per altri capi di stato (il sudanese al-Bashir, ad esempio, per i fatti del Darfur). Un monito che avverte, che anche se a distanza, i crimini commessi saranno puniti. Una speranza per l'umanità e per l'Africa.


Charles Taylor è stato Presidente della Liberia dal 2 agosto 1997 all'11 agosto 2003. Dal dicembre 1989 ha lanciato una azione di guerriglia - a capo dell'NPFL - National Patriotic Front of Liberia -  (appoggiata  e finanziata dalla Libia di Gheddafi) per il controllo delle risorse del Paese che è durata fino al 1996. Quando nel 1997 è stato eletto dai Liberiani il suo slogan elettorale fu "Ha ucciso mio padre, ha ucciso mia madre, però lo voto". Nonostante questo ottenne oltre il 75% dei voti. Si dice per paura che la mancata elezione di Taylor riscatenasse la terribile guerra civile a cui la Liberia era stata sottoposta per quasi 10 anni.

A partire dal marzo 1991 Taylor ha finanziato e codiretto la guerra civile in Sierra Leone (guidata dal RUF - Fronte Unito Rivoluzionario, capeggiato da un'altro macellaio, Foday Sankoh, morto in carcere nel 2003) che ha devastato  il Paese fino al 2001. Oltre 120 mila morti, centinai di migliaia di amputati (una delle missioni dei soldati bambini era amputare mani, braccia, piedi o gambe nei villaggi dove arrivavano, spesso ai propri parenti), oltre il 30% dei combattenti sono stati bambini sotto i 15 anni, oltre il 90% delle bambine catturate dai ribelli sono state violentate e spesso mutilate.
Tutto questo per il controllo delle ingenti risorse della Sierra Leone: diamanti, oro, bauxite e rutilio, ma anche caffè e cacao.
Sull'argomento consiglio di leggere il lavoro di Greg Campbell - "Diamanti di sangue" edito da Carocci nel 2003.


Charles Taylor, in Sierra Leone
Il 16 gennaio 2002 viene istituita la Corte Speciale per la Sierra Leone incaricata di indagare sui crimini commessi dal 30 novembre 1996 alla fine della guerra civile.
Il 7 marzo 2003 Charles Taylor viene ufficialmente accusato, assieme ad altri, di crimini contro l'umanità, di assassinio, di stupro, di aver arruolato bambini soldati, di atti di terrorismo e delle mutilazioni in Sierra Leone. Taylor sarà deposto nell'agosto 2003 e si rifugerà in Nigeria. Nel novembre 2003 l'amministrazione USA metterà una taglia di 2 milioni di dollari sulla sua cattura. Solo a partire dal marzo 2006 - la situazione cambia. La Nigeria concede l'estradizione (pur in assenza di accordi specifici con la Liberia) e Taylor fugge, ma viene catturato alla frontiere con il Camerun in un'auto piena di contanti ed eroina. Dal 20 giugno 2006 è detenuto all'Aia (sede del Tribunale Internazionale) dove è stato sottoposto a processo.

Amputazioni in Sierra Leone (Wide World Photos)
La storia di Taylor ha inizio però molto prima. Nato nel 1948 il Liberia, figlio di una donna di etnia Gola e di un uomo liberiano-americano, si è laureato al Bentley Collage (1972-1977) negli Stati Uniti. Appoggiò il golpe del 12 aprile 1980 , guidato da Samuel Doe, e che portò all'assassinio di Tolbert. Ebbe un delicato incarico di governo fino al maggio 1983, quando fu licenziato e accusato di aver sottratto un milione di dollari pubblici liberiani. Scappò negli Stati Uniti, dove un anno dopo, il 14 maggio 1984 fu arrestato. Il 15 settembre 1989, assieme ad altri 4 detenuti e aiutato dalla moglie e della sorella, scappò da un  carcere di massima sicurezza americano. Tutti saranno arrestati, ad eccezione di Charles che per un pò scompare.
Secondo i bene informati, scappato con la complicita del governo americano, si addestra il Libia, alla corte di Gheddafi e nel dicembre 1989 lancià l'offensiva di cui si parla sopra.

Ecco un sito - The Trial of Charles Taylor - dove trovare tutte le informazioni sul caso Taylor.

Charles Taylor, entra di diritto, nella pagina di Sancara sulle Anime Nere dell'Africa (cioè tra coloro i quali hanno contribuito a devastare e impoverire il continente nero)


Altri post di Sancara che trattano il tema:
- Un diamante è per sempre
- La Venere Nera e Charles Taylor

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